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Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia PDF Stampa
Scritto da FRANCESCA CASINI   
domenica 04 luglio 2010

Carissime-i,

come forse già sapete, è stato costituito il Comitato nazionale Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia,

di cui siamo promotori insieme alle altre principali associazioni ambientaliste.

Al Comitato hanno già aderito importanti forze sindacali e organizzazioni della società civile.

L’obiettivo del Comitato è punto di riferimento e di stimolo per rendere più incisive le azioni di associazioni, istituzioni, comitati locali,

e singoli cittadini che non condividono la scelta del Governo di far tornare il nucleare in Italia.

A ciò si aggiunge la raccolta di firme a sostegno del progetto di legge d’iniziativa popolare

Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima, che abbiamo promosso insieme ad altre forze.

 

L’invito che vi rivolgiamo è di promuovere e costituire Comitati regionali

e/o locali aperti a tutti quelli che vogliono impegnarsi, f

acendoli aderire al Comitato nazionale Fermiamo il nucleare,

non serve all’Italia moltiplicare le iniziative e le occasioni di confronto con il mondo giovanile, della cultura e della politica,

della scienza e del lavoro, della società civile e delle imprese, per costruire strategie unitarie e consapevoli,

nella prospettiva di un modello energetico sostenibile, dal punto di vista

economico, ambientale e sociale.

In allegato trovate tutte le iniziative che stiamo preparando per

Fermare il nuclearee gli strumenti messi a disposizione per diffondere la campagna.


Un caro saluto


Vitorio Cogliati Dezza

 

Presidente nazionale Legambiente


Stefano Ciafani

Responsabile Scientifico Legambiente

 

proposta_legge_energie_rinnovabili

Ultimo aggiornamento ( domenica 04 luglio 2010 )
 
mozione approvata dal comitato direttivo nazionale di Legambiente sul nucleare PDF Stampa
Scritto da FRANCESCA CASINI   
martedì 01 giugno 2010

MOZIONE SUL NUCLEARE E SUL REFERENDUM

APPROVATA DAL DIRETTIVO NAZIONALE DI LEGAMBIENTE DEL 22 MAGGIO 2010

 

Il ritorno del nucleare in Italia costituisce una grave minaccia per il nostro Paese. Nonostante le tante rassicurazioni della propaganda nuclearista, i “nuovi” reattori

di terza generazione avanzata non hanno risolto nessuno dei problemi noti da

anni sull’energia dall’atomo (sicurezza, produzione e smaltimento di scorie radioattive, contaminazione ordinaria, proliferazione nucleare, utilizzo dell’uranio).

L’energia nucleare non contribuirebbe inoltre alla soluzione dei problemi energetici

del Paese (elevata bolletta energetica, eccessiva dipendenza dall’estero,

mancata diversificazione delle fonti), né al rispetto delle scadenze degli

accordi internazionali per la lotta ai cambiamenti climatici.

Si tratta quindi di una tecnologia insicura, inquinante, costosa e vecchia,

che rischia per giunta di vanificare quella rivoluzione energetica dal basso

che si sta concretizzando nel Paese grazie alla diffusione delle fonti rinnovabili

e che sta ponendo le basi per la crescita di una green economy diffusa sui t

erritori e fondata sulle tecnologie pulite.

 

Eppure il programma atomico del governo avanza pericolosamente.

Dopo l’approvazione della Legge sviluppo del luglio 2009 e del Decreto

sui criteri localizzativi dello scorso febbraio, l’esecutivo sta lavorando

alla costruzione della nuova Agenzia per la sicurezza nucleare, in attesa

della prossima localizzazione delle centrali atomiche e dell’imminente

avvio della campagna mediatica pro nucleare, di cui si vedono già le prime a

vvisaglie, programmata dal governo proprio perché consapevole di

essere in minoranza nell’opinione pubblica (come dimostrano i pronunciamenti

dei candidati governatori, anche di centro destra, alle recenti elezioni regionali).

 

È arrivato il momento di un salto di qualità nella nostra azione, che ci ha visti

finora protagonisti su tutto il territorio nazionale con l’organizzazione di

numerose iniziative pubbliche nell’ambito della campagna “Per il clima,

contro il nucleare”, partita nell’ottobre 2008.

A tal proposito dovremo:

-        dare slancio alle attività del Comitato nazionale “Fermiamo il nucleare,

non serve all’Italia”, creato recentemente insieme alle altre

associazioni ambientaliste, allargandolo anche ad altre grandi organizzazioni,

per preparare mobilitazioni sempre più incisive;

-        alimentare la mobilitazione territoriale, coinvolgendo le altre associazioni

di cittadini, gli enti locali e le categorie produttive, a partire dai produttori

e installatori di tecnologie pulite, agricoltori e operatori turistici, e moltiplicando il numero di comitati locali che si stanno costituendo sul territorio nazionale contro l’ipotesi del ritorno del nucleare.

È grazie a questa crescente mobilitazione nazionale e territoriale che siamo fermamente convinti che la nuova battaglia antinucleare si possa vincere.

 

In questo contesto di grande fermento sociale territoriale il referendum sul nucleare proposto da Italia dei Valori non aiuta, anzi rischia di compromettere seriamente per mere logiche partitico-elettorali il lavoro di mobilitazione sociale costruito finora. Il problema non sta tanto nella difficoltà di raggiungere il numero minimo di firme necessarie, quanto nel rischio di non raggiungere il quorum qualora si arrivasse all’indizione del referendum, sulla falsariga di quanto avvenuto negli ultimi 15 anni, a maggior ragione se i quesiti da votare affronteranno più argomenti. Sarebbe un clamoroso autogol che rilancerebbe la fantasiosa tesi sostenuta dai nuclearisti secondo cui la maggioranza degli italiani sarebbe favorevole al nucleare.

Un’alternativa a nostro avviso più efficace è invece costituita dalla consultazione dei cittadini tramite referendum popolari regionali, uno strumento che risponde meglio alle esigenze di quei territori dove il dibattito è già forte. È per questo che il Direttivo nazionale di Legambiente dà mandato ai Comitati regionali dell’associazione di valutare la possibilità di promuovere referendum popolari regionali che, a partire dal prossimo autunno, possano far esprimere i cittadini sul ritorno dell’energia nucleare nel nostro Paese e sulla localizzazione delle centrali sul proprio territorio.

Nei prossimi mesi, insieme al Comitato “Sì alle energie rinnovabili, no al nucleare”, parteciperemo alla raccolta firme per la presentazione di un disegno di legge di iniziativa popolare per contrapporre alla via distruttiva del nucleare quella costruttiva delle rinnovabili e dell’efficienza.

 

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 01 giugno 2010 )
 
LIBERINIGHT PDF Stampa
Scritto da FRANCESCA CASINI   
giovedì 27 maggio 2010

LEGAMBIENTE PER LA SOSTENIBILITA' E LA CULTURA

 

 

Sostenibilità e Cultura. Sono queste le carte vincenti che rendono innovativa e coinvolgente "LiberiNight", la serata organizzata da “LiberiBit”, associazione di studenti di Ingegneria dell'Università di Siena, in programma per il 28 maggio p.v. a partire dalle 18:00.

L'iniziativa coniuga infatti in sé musica, cultura, sport, arte e sostenibilità ambientale e li promuove fra i più giovani. Il tutto è stato reso possibile dalla collaborazione con Legambiente Siena ed al sostegno di Sienambiente e Unicoop  Firenze.
Insomma, una festa "plastic free", dove l'utilizzo di “mater-bi” e l'attenzione per la raccolta differenziata faranno da sfondo all'esibizione di gruppi di Taekwondo e Break Dance, allo spettacolo "I Monologhi della Vagina", realizzato dal gruppo SISM degli studenti di medicina ed all'incontro sul tema della "Gestione sostenibile del Ciclo dell'Acqua". Dato il numero di posti, per lo spettacolo è necessaria la prenotazione (327 6985109). Sarà inoltre inaugurata una mostra fotografica organizzata dal gruppo di studenti Caleidoscopio.

L'evento sarà condito, a fine serata, dalla musica live delle band della facoltà di ingegneria. Il tutto nei locali del San Niccolò in via Roma 56. Per info: 328 3571635

 

 Legambiente Circolo di Siena

Carmen Sessa

 
LIBERINIGHT PDF Stampa
Scritto da FRANCESCA CASINI   
giovedì 27 maggio 2010

LEGAMBIENTE PER LA SOSTENIBILITA' E LA CULTURA

 

 

Sostenibilità e Cultura. Sono queste le carte vincenti che rendono innovativa e coinvolgente "LiberiNight", la serata organizzata da “LiberiBit”, associazione di studenti di Ingegneria dell'Università di Siena, in programma per il 28 maggio p.v. a partire dalle 18:00.

L'iniziativa coniuga infatti in sé musica, cultura, sport, arte e sostenibilità ambientale e li promuove fra i più giovani. Il tutto è stato reso possibile dalla collaborazione con Legambiente Siena ed al sostegno di Sienambiente e Unicoop  Firenze.
Insomma, una festa "plastic free", dove l'utilizzo di “mater-bi” e l'attenzione per la raccolta differenziata faranno da sfondo all'esibizione di gruppi di Taekwondo e Break Dance, allo spettacolo "I Monologhi della Vagina", realizzato dal gruppo SISM degli studenti di medicina ed all'incontro sul tema della "Gestione sostenibile del Ciclo dell'Acqua". Dato il numero di posti, per lo spettacolo è necessaria la prenotazione (327 6985109). Sarà inoltre inaugurata una mostra fotografica organizzata dal gruppo di studenti Caleidoscopio.

L'evento sarà condito, a fine serata, dalla musica live delle band della facoltà di ingegneria. Il tutto nei locali del San Niccolò in via Roma 56. Per info: 328 3571635

 

 Legambiente Circolo di Siena

Carmen Sessa

 
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Scritto da FRANCESCA CASINI   
domenica 16 maggio 2010
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